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venerdì 6 luglio 2012

#RipAlizée

Dovrei fare un RIP sulla rubrica RIP e invece questa settimana lo dedichiamo alla Francia, pià precisamente alla Corsica e ancora più nello specifico alla mia cantante francese preferita dopo Dalida (si lo so che è nata a Il Cairo), Alizée...

Prodotta da quel mito di Mylène Gautier, Alizée diventa popolare nel mondo grazie alla celeberrima Moi... Lolita, il quale video vede la nostra eroina francese fuggire di casa dopo essere stata stuprata con un panno bagnato dalla giunonica madre contraria allo stile di vita da ''troietta'' della figlia. Tutto ciò accadeva nel 2000 e lo sapete tutti.


Dopo il lampante successo di Moi... Lolita, Alizée torna nell'anonimato più o meno in tutto il globo, fatta eccezione per la Francia, il Messico (dove riesce a pubblicare anche un best of) e alcune cerchie gay. Tuttavia, ad oggi gli pubblicati dalla Stella della Senna sono ben quattro, più uno live e uno in arrivo a breve.

Tutti di poco conto restano i suoi dischi, fatta eccezione per quel quel gioiellino elettro pop che è Une enfant du siècle del 2010: testi poco scontati, arrangiamenti freschi e attuali ancora oggi e una raffinatezza in tutto il progetto che probabilmente Alizée non raggiungerà mai più.

Maritata, ingravidata, sgravidata e quasi trentenne ma con le solite fattezze di una quindicenne e l'altezza di Mariano Apicella, Alizée è pronta a tornare. Il nuovo singolo, À Cause de l'Automne, è uscito la scorsa settimana in anteprima sul suo sito ufficiale e purtroppo si scosta dall'ultimo suo lavoro tanto amato da me, ma da una che usa le emoji per iPhone peggio di Cher che te vuoi aspettà?! 
Vive La France!





mercoledì 18 aprile 2012

#RipBellePerez

Secondo voi da dove viene una che si chiama Maria Isabelle Pérez Cerezo? No, da nessuna telenovelas latina ma dal Belgio.
Lei ce la ricordiamo e l'amiamo col nome di Belle Perez famosa per le sue acconciature che raccolgono tutto il peggio degli anni 90 in una sola pettinatura.

Popolare in Italia per essere la traccia numero 3 del disco1 della compilation Rossa del Festivalbar 2000, Belle Perez non è riuscita nemmeno ad arrivare al secondo singolo, tranne che in Belgio dove si è levata il gel dai capelli e ha iniziato a cantare cose tipo ENAMORADO BUM BUM diventando uno dei pochi casi al mondo di sgualdrina pop nascente che passa dal pop al latino di bassa lega per restare famosa.

Credendosi la Gloria Estefan delle fiandre, Belle riesce a pubblicare sei album d'inediti, tre raccolte e ben quattro dvd. E ci voglio credere, trovatemi voi un'altra belga che canta come Paulina Rubio.

Cara Belle, il fatto che tu ora canti come Laura Pausini in Argentina mi destabilizza un po'. Preferisco ricordarti trai i girasoli e le finestre di cartoncino bristol, #RipBellePerez.

mercoledì 11 aprile 2012

#RipDonPhilip

Il Real Inspiring Person di questa settimana sarà breve per ovvia scarsità di contenuti ma sopraffino, poiché questa è roba da veri intenditori.

I primi fan di Britney Spears che hanno acquistato la musicassetta di ...Baby One More Time tarocca, è da sempre che si chiedono: ''Chi cazzo è sto Don Philip che canta in I Will Still Love You?''

Non avendo manco una pagina Wikipedia di tre righe, quello che sappiamo è che Don Philip doveva essere l'equivalente maschile di Britney, sfanculato poi dalla casa discografica poiché tutti i soldi per il suo progetto sono stati destinati a Britney dato il mostruoso impatto che la scolaretta sexy aveva avuto sul mondo.

Tutte le canzoni rilasciate successivamente da Don hanno avuto meno successo dei singoli di Virgola il Gattino, con la sola consolazione di avere il nome stampato sulla tracklist di un album storico.
Peccato, stando a questo video Don avrebbe potuto dare tanto al puttanpop prima ancora che Adam Lambert si facesse la prima tintura.
#RipDonPhilip. So gay!

martedì 3 aprile 2012

#RipJentina

Jentina sobria.
Una botta e via. Questo sarebbe il titolo semmai un giorno uscisse la biografia di Jentina.

Nata da madre rumena, Jentina vive in una roulotte con 13 fratelli nella peggiore periferia del Surrey inglese fino alle età di 16 quando decide di scappare a Miami per lavorare illegalmente come bocchinara e grazie al suo fisico da spogliarellista di The O.C e il suo talento riesce a tornare a Londra vestita Gucci e ruminando chewing gum per incidere il suo primo album.

Fa subito breccia nel mio cuore grazie ad un paio di stivali in eco-pelle alti fino al ginocchio col marchio Dior ben in vista, indossati per una performance a Trl Italia quando ancora Mtv contava qualcosa. Cantava spudoratamente in playback Bad Ass Strippa ri-arrangiata con un clacson da tir che c'ho messo ben mezza performance per capire che non era un camion che passava dietro il palco per caso. La finezza.

Il disco, uscito nel 2005, è una cosa così rozza e coatta che Er Piotta si inchinerebbe, ma è anche un disco rabbioso. Rabbioso con tanto di lipstick, e per questo lo amavo. E' musica coatta, rabbiosa, puttana e con il lucidalabbra, requisiti sufficienti per poter diventare mio album da incazzatura preferito. Provate a dedicare Baby a qualcuno e vedrete come ci si sente.
La cosa che mi affascinava di Jentina era il suo credersi una rapper che non rappava ma che se glielo facevi notare ci metteva 3 secondi a spaccarti il culo.

Ma prima o poi tutti, a parte Lindsay Lohan, ci redimiamo soprattuto se col tuo disco vendi solo 7 copie e per giunta solo in Italia e sei costretta, quindi, a farti un'intera estate in tour per le Marche col Festivalbar per pagarti le spese del disco prima che la casa discografica ti faccia causa, così Jentina s'è fatta redimere e ingravidare da un magnate dei Prodigy e finalmente fa quello che ha sempre sognato di fare nella vita: la mantenuta.

L'ultimo avvistamento di Jentina risale al 2008 in uno spot pubblicitario di reggiseni come la peggior delle Michelle Hunziker; mentre, secondo Wikipedia, il suo secondo album è in lavorazione. Più o meno dal 2006. Fate voi.
#RipJentina, t'ho voluta bene.

sabato 31 marzo 2012

#RipStacieOrrico

I viaggi sono utili per fare tante cose, tipo ascoltare nuovi album o riascoltare album della quale pubblicazione non se ne ricorda manco l'artista del disco.

Mentre per questa primavera io mi sono posto l'obiettivo di far ritornare in auge il giubbotto attaccato in vita, G. ha deciso di di far ritornare di moda Stacie Orrico.
I veri fan della cultura puttanpop non avranno di certo dimenticato il video di Stuck con tanto di scritta sullo specchio fatta col rossetto rosso del Cioè che fa tanto anni '90. E la causa dell'insuccesso di Stacie Orrico è proprio questo: fa troppo anni '90 nonostante il suo primo album pop sia uscito solo nel 2003. 

Stacie è la regina indiscussa del cristian pop, il suo primo album, Genuine, interamente dedicato a Dio, ha venduto 13.000 copie nella prima settimana, stabilendo il record dell'album di debutto di musica cristiana più venduto nella settimana d'uscita. Messa sotto contratto da una major come la Virgin, Stacie non rinnega se stessa e si presenta al grande pubblico vergine e timorata di Dio mentre Britney si preparava a slinguazzare con Madonna, Christina aveva sdoganato i pantaloni col buco sulla figa e il pop diventava puttan. In tutta la sua impopolarità, Stacie non perde la fede (e manco la faccia da culo a sto punto): tre album e un lavoro da cameriera dopo, nel 2007 Stacie pubblica anche un Best Of, di cosa non si sa dato che manco sua nonna lo ha comprato. 

Fosse uscita nel '97 forse avremmo ancora potuto godere del suo neo un po' troppo sopra la guancia, ma Stacie ha sbagliato era, o forse religione, e certi errori il puttanpop non li perdona.
In ogni caso: #RipStacieOrrico

Necessaire di viaggio