Visualizzazione post con etichetta pop culture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pop culture. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2012

Stasera Sobri

Ultimamente questo blog è diventato il calendario ufficiale dei concerti a cui partecipo, e ce ne siamo fatti tutti una ragione, tranquillamente.

Signore di ogni età accompagnate da amiche o mariti, mamme con bambini, famiglie intere, coppie di ragazzini innamorati e ovviamente i gay, (i gay sono essenziali ai concerti pop, sono un po' come l'esplosione di coriandoli finale, senza non è la stessa cosa) questo il pubblico di Jennifer Lopez accorso ieri sera a Bologna per l'unica data italiana del suo primo (e a mio avviso anche ultimo) tour mondiale.
Diciamocelo, nonostante il successo di truzzate dance e campionamenti della Lambada vari, la vera J.Lo è quella che abbiamo conosciuto in quel periodo di transizione che dagli anni 90 ci ha catapultati prepotentemente nei 2000; e il suo show sembra riassumere questo concetto.

Nessuno va ad un concerto di Jennifer Lopez con la pretesa di ascoltare la voce di Maria Callas, eppure J.Lo riesce anche a cantare live (ogni tanto) regalandoci anche una versione acustica di If You Had My Love coperta da un drappeggio celeste che Laura Pausini levati.


Un Carnevale strafatto di glitter e porporina, con tanto di costumi che sembrano rubati dal guardaroba di Pamela Prati, ma che stranamente non sfocia mai nel cattivo gusto; questo è stata J.Lo ieri sera.
Jennifer si dimena, abbraccia il pubblico, raccoglie qualsiasi cosa i fan le lanciano sul palco, impossessata per un momento da Chris Martin si aggroviglia commossa in una decina di bandiere italiane, muove il suo famoso derrière e fa muovere quello del pubblico, vi sfido io a stare calmi su canzoni come Waiting for Tonight, Get Right o Love Don't Cost a Thing.
Con con uno show senza pretese, J.Lo riesce a tener testa a sue college più giovani, più alla moda e più ''sofisticate'' senza nemmeno l'aiuto di insulsi stratagemmi come tette da fuori e finti amplessi sessuali.












venerdì 13 luglio 2012

Tutta la vita Cher

Grande nottata per Cher su Twitter che come al solito risponde pure a chi le chiede quale pasta adesiva per la dentiera usa.



Sono convinto che tutti dobbiamo morire prima o poi. Tranne Cher. E mentre preparo una richiesta ufficiale all'Unesco per rendere il suo corpo Patrimonio Mondiale dell'Umanità, vi dico che se non seguite tutti Cher su Twitter siete tutti fan di Valerio Pino.

venerdì 6 luglio 2012

#RipAlizée

Dovrei fare un RIP sulla rubrica RIP e invece questa settimana lo dedichiamo alla Francia, pià precisamente alla Corsica e ancora più nello specifico alla mia cantante francese preferita dopo Dalida (si lo so che è nata a Il Cairo), Alizée...

Prodotta da quel mito di Mylène Gautier, Alizée diventa popolare nel mondo grazie alla celeberrima Moi... Lolita, il quale video vede la nostra eroina francese fuggire di casa dopo essere stata stuprata con un panno bagnato dalla giunonica madre contraria allo stile di vita da ''troietta'' della figlia. Tutto ciò accadeva nel 2000 e lo sapete tutti.


Dopo il lampante successo di Moi... Lolita, Alizée torna nell'anonimato più o meno in tutto il globo, fatta eccezione per la Francia, il Messico (dove riesce a pubblicare anche un best of) e alcune cerchie gay. Tuttavia, ad oggi gli pubblicati dalla Stella della Senna sono ben quattro, più uno live e uno in arrivo a breve.

Tutti di poco conto restano i suoi dischi, fatta eccezione per quel quel gioiellino elettro pop che è Une enfant du siècle del 2010: testi poco scontati, arrangiamenti freschi e attuali ancora oggi e una raffinatezza in tutto il progetto che probabilmente Alizée non raggiungerà mai più.

Maritata, ingravidata, sgravidata e quasi trentenne ma con le solite fattezze di una quindicenne e l'altezza di Mariano Apicella, Alizée è pronta a tornare. Il nuovo singolo, À Cause de l'Automne, è uscito la scorsa settimana in anteprima sul suo sito ufficiale e purtroppo si scosta dall'ultimo suo lavoro tanto amato da me, ma da una che usa le emoji per iPhone peggio di Cher che te vuoi aspettà?! 
Vive La France!





sabato 5 maggio 2012

Notizia è l'anagramma del mio nome

Non sono mai stato un grande fan di Tiziano Ferro. In realtà ultimamente mi sono accorto che quando uscì il suo primo album (Rosso Relativo) lo consumai, e più o meno mi ricordo ancora un po tutte le canzoni. Sabato 28 aprile sono stato a vederlo all'Adriatic Arena di Pesaro e mi sono divertito. Vabbè che io sono capace di esaltarmi anche per un concerto dell'Orchestra Casadei, però Notizia, che è l'anagramma del suo nome, ci sa fare.
Tiziano appare dall'alto e no come la Maria Vergine, ma come la migliore delle pop star mondiali, ha un palco ben strutturato, ampio e con degli effetti luce ben curati e particolari che non mi sarei mai aspettato da un suo concerto.
Quasi due ore di live che passano piacevolmente. Momento più basso, sicuramente il remix di Xdono con Notizia in costume da rapper by giochi preziosi e microfono ad archetto che gli permette di improvvisare anche una rap dance con tanto di cappuccio. In pratica tutto il peggio del 1999 e degli inizi 2000 insieme su un unico palco.








mercoledì 18 aprile 2012

#RipBellePerez

Secondo voi da dove viene una che si chiama Maria Isabelle Pérez Cerezo? No, da nessuna telenovelas latina ma dal Belgio.
Lei ce la ricordiamo e l'amiamo col nome di Belle Perez famosa per le sue acconciature che raccolgono tutto il peggio degli anni 90 in una sola pettinatura.

Popolare in Italia per essere la traccia numero 3 del disco1 della compilation Rossa del Festivalbar 2000, Belle Perez non è riuscita nemmeno ad arrivare al secondo singolo, tranne che in Belgio dove si è levata il gel dai capelli e ha iniziato a cantare cose tipo ENAMORADO BUM BUM diventando uno dei pochi casi al mondo di sgualdrina pop nascente che passa dal pop al latino di bassa lega per restare famosa.

Credendosi la Gloria Estefan delle fiandre, Belle riesce a pubblicare sei album d'inediti, tre raccolte e ben quattro dvd. E ci voglio credere, trovatemi voi un'altra belga che canta come Paulina Rubio.

Cara Belle, il fatto che tu ora canti come Laura Pausini in Argentina mi destabilizza un po'. Preferisco ricordarti trai i girasoli e le finestre di cartoncino bristol, #RipBellePerez.

sabato 14 aprile 2012

So Pop!

Con 8 bit si indica che in un'architettura il formato standard di una variabile semplice è di 8 bit di larghezza.
In parole semplici per noi comuni mortali, gli 8 bit sono le musichine del GameBoy e di Pac Man, e non solo; si parla di 8 bit anche in grafica e in altri campi informatici di cui io ignoro completamente l'esistenza, ma cosa accade quando il vintage geek diventa puttan?

Questo:



mercoledì 11 aprile 2012

#RipDonPhilip

Il Real Inspiring Person di questa settimana sarà breve per ovvia scarsità di contenuti ma sopraffino, poiché questa è roba da veri intenditori.

I primi fan di Britney Spears che hanno acquistato la musicassetta di ...Baby One More Time tarocca, è da sempre che si chiedono: ''Chi cazzo è sto Don Philip che canta in I Will Still Love You?''

Non avendo manco una pagina Wikipedia di tre righe, quello che sappiamo è che Don Philip doveva essere l'equivalente maschile di Britney, sfanculato poi dalla casa discografica poiché tutti i soldi per il suo progetto sono stati destinati a Britney dato il mostruoso impatto che la scolaretta sexy aveva avuto sul mondo.

Tutte le canzoni rilasciate successivamente da Don hanno avuto meno successo dei singoli di Virgola il Gattino, con la sola consolazione di avere il nome stampato sulla tracklist di un album storico.
Peccato, stando a questo video Don avrebbe potuto dare tanto al puttanpop prima ancora che Adam Lambert si facesse la prima tintura.
#RipDonPhilip. So gay!

martedì 3 aprile 2012

#RipJentina

Jentina sobria.
Una botta e via. Questo sarebbe il titolo semmai un giorno uscisse la biografia di Jentina.

Nata da madre rumena, Jentina vive in una roulotte con 13 fratelli nella peggiore periferia del Surrey inglese fino alle età di 16 quando decide di scappare a Miami per lavorare illegalmente come bocchinara e grazie al suo fisico da spogliarellista di The O.C e il suo talento riesce a tornare a Londra vestita Gucci e ruminando chewing gum per incidere il suo primo album.

Fa subito breccia nel mio cuore grazie ad un paio di stivali in eco-pelle alti fino al ginocchio col marchio Dior ben in vista, indossati per una performance a Trl Italia quando ancora Mtv contava qualcosa. Cantava spudoratamente in playback Bad Ass Strippa ri-arrangiata con un clacson da tir che c'ho messo ben mezza performance per capire che non era un camion che passava dietro il palco per caso. La finezza.

Il disco, uscito nel 2005, è una cosa così rozza e coatta che Er Piotta si inchinerebbe, ma è anche un disco rabbioso. Rabbioso con tanto di lipstick, e per questo lo amavo. E' musica coatta, rabbiosa, puttana e con il lucidalabbra, requisiti sufficienti per poter diventare mio album da incazzatura preferito. Provate a dedicare Baby a qualcuno e vedrete come ci si sente.
La cosa che mi affascinava di Jentina era il suo credersi una rapper che non rappava ma che se glielo facevi notare ci metteva 3 secondi a spaccarti il culo.

Ma prima o poi tutti, a parte Lindsay Lohan, ci redimiamo soprattuto se col tuo disco vendi solo 7 copie e per giunta solo in Italia e sei costretta, quindi, a farti un'intera estate in tour per le Marche col Festivalbar per pagarti le spese del disco prima che la casa discografica ti faccia causa, così Jentina s'è fatta redimere e ingravidare da un magnate dei Prodigy e finalmente fa quello che ha sempre sognato di fare nella vita: la mantenuta.

L'ultimo avvistamento di Jentina risale al 2008 in uno spot pubblicitario di reggiseni come la peggior delle Michelle Hunziker; mentre, secondo Wikipedia, il suo secondo album è in lavorazione. Più o meno dal 2006. Fate voi.
#RipJentina, t'ho voluta bene.

sabato 31 marzo 2012

#RipStacieOrrico

I viaggi sono utili per fare tante cose, tipo ascoltare nuovi album o riascoltare album della quale pubblicazione non se ne ricorda manco l'artista del disco.

Mentre per questa primavera io mi sono posto l'obiettivo di far ritornare in auge il giubbotto attaccato in vita, G. ha deciso di di far ritornare di moda Stacie Orrico.
I veri fan della cultura puttanpop non avranno di certo dimenticato il video di Stuck con tanto di scritta sullo specchio fatta col rossetto rosso del Cioè che fa tanto anni '90. E la causa dell'insuccesso di Stacie Orrico è proprio questo: fa troppo anni '90 nonostante il suo primo album pop sia uscito solo nel 2003. 

Stacie è la regina indiscussa del cristian pop, il suo primo album, Genuine, interamente dedicato a Dio, ha venduto 13.000 copie nella prima settimana, stabilendo il record dell'album di debutto di musica cristiana più venduto nella settimana d'uscita. Messa sotto contratto da una major come la Virgin, Stacie non rinnega se stessa e si presenta al grande pubblico vergine e timorata di Dio mentre Britney si preparava a slinguazzare con Madonna, Christina aveva sdoganato i pantaloni col buco sulla figa e il pop diventava puttan. In tutta la sua impopolarità, Stacie non perde la fede (e manco la faccia da culo a sto punto): tre album e un lavoro da cameriera dopo, nel 2007 Stacie pubblica anche un Best Of, di cosa non si sa dato che manco sua nonna lo ha comprato. 

Fosse uscita nel '97 forse avremmo ancora potuto godere del suo neo un po' troppo sopra la guancia, ma Stacie ha sbagliato era, o forse religione, e certi errori il puttanpop non li perdona.
In ogni caso: #RipStacieOrrico

Necessaire di viaggio




martedì 28 febbraio 2012

E se quando l'indie incontra il pop non nascesse Lana Del Rey?

Chi sono i Miike Snow? 
I Miike Snow nascono qualche anno fa dalle menti di Christian Karlsson, Pontus Winnberg and Andrew Wyatt. I primi due sono conosciuti ad un pubblico più ampio anche con il nome di Bloodshy&Avant grazie alle loro produzioni per Britney Spears che vanno avanti dal 2003 e che li rende una delle coppie di produttori più richiesta dall'industria del pop.

I Miike Snow sono un progetto indipendente svedese di musica electropop che sfocia in un primo album omonimo (pubblicato nel 2009) che sicuramente fa storcere il naso a parecchi simil-hipster che vanno in giro con il cappellino Paul and Bear, poiché quello dei Miike Snow è un sound divertente e per nulla '' acustico'' rispetto a quello dei Kings of Convenience. E sappiamo che ai simil-hipster le cose divertenti non piacciono. Che poi io po
Se il pop deve incontrare un mondo più alternativo e indipendente i molti preferiscono Lana Del Rey, io credo che quando il pop incontra dei produttori affatto mainstream il risultato è più una Toxic, una Nudity o una How I Roll.

In attesa del prossimo disco dei Miike Snow, in uscita il 26 Marzo, ascoltatevi queste:

martedì 7 febbraio 2012

In ogni caso, #TeamMadonna

Nessuno ha mai pensato che Jamie King dovrebbe andare in pensione? Da qualche anno lo vedo così ripetitivo e privo di idee...
Per chi non lo sapesse Jamie King è l'artefice degli ultimi tour e performance di Madonna, Britney Spears, Rihanna e simili, sua anche la performance che Madonna ha tenuto al SuperBowl. Ma andiamo con ordine:

Give Me All Your Luvin': Il singolo
La canzone è praticamente uguale alla demo uscita in rete mesi fa, con la sola aggiunta delle parti cantate da Mia e quella piaga sociale di Nicki Minaj. La canzone è carina, per niente epica secondo le aspettative di qualcuno, e probabilmente si piazza tra i peggiori primi singoli della discografia madonniana, subito dopo di 4 Minutes. Ciò non significa che mi faccia cagare. 4 Minutes mi fa cagare.

Give Me All Your Luvin': Il video
Il video è ben riuscito, non si discosta dalla canzone. E' divertente. La fotografia ha un qualcosa di 90's che mi affascina. Madonna, sempre più figa e sempre più simile alla mia professoressa d'italiano del liceo, questa volta non lancia nulla di nuovo apparte una vecchia Sbrodolina. D'effetto l'omaggio a Paola Barale (minuto 2.29) e quello al video di Força! di Nelly Furtado (minuto 1.46).


Il SuperBowl:
Per quasi un'ora e mezza tutto il genere umano gay si è finto interessato al superbowl, me compreso. In realtà mentre cercavamo di capire chi erano i buoni e chi i cattivi e se era regolare che la palla venisse toccata con le mani, l'unica cosa che aspettavamo è la performance di Madonna. Faraonica è l'unico aggettivo che mi viene in mente per definirla in un unica parola e non solo perché è stata aperta da una Madonna vestita da Cleopatra, anche perché non s'è capito bene se davvero era Cleopatra. Lei e il suo trono ricordavano l'antico Egitto, il corteo che tirava la biga ricordava l'antica Roma, e quei gonnellini dorati sembravano più appartenere all'Odissea di Ulisse che alle piramidi. Insomma ancora una volta s'è capito che per gli americani la storia è tutta uguale, una cosa vecchia è una cosa vecchia. Complimenti.
Detto ciò, Madonna non mi è sembrata così tanto Madonna. Era tesa, cadente, e al servizio dell'evento quando invece l'evento doveva essere al servizio di Madonna. Con questo non dico che abbia fatto schifo ma insomma, non mi ha entusiasmato più di tanto.
Nota molto positiva, il palco. Un palco perfetto, con dei background video perfetti, roba da vedere tutti e 12 minuti e mezzo dall'alto.
E diciamo la verità: se una Britney Spears pubblicasse una Give Me All Your Luvin' come primo singolo, verrebbe massacrata.

Ho aspettato per pubblicare questo post. So che parlare male di Madonna può nuocere gravemente alla propria incolumità e non volevo rovinarmi il weekend.



domenica 4 dicembre 2011

Tanti Auguri, Britney

Scrivere un post d'auguri del giorno del 30esimo compleanno di Britney Spears sarebbe stato prevedibile da parte mia. E poi mi sarei fatto prendere dall'enfasi e ne sarebbe uscito qualcosa più simile ad una pagina di diario di una tredicenne in calore per Justin Bieber a caso. Oppure una pagina del mio diario di quinta elementare dove già avevo incollato la foto di Britney strappata da Cioè.

Quello che è certo è che ognuno di noi ''conosce'' Britney da quando era solo una diciassettenne. Nel bene e nel male la sua figura ha influenzato la cultura pop contemporanea, in modo molto più spontaneo e imprevedibile di quel che si può pensare. 

E' passato più di un mese da quando l'ho vista l'ultima volta in concerto a Londra. Ho rivisto i pochi video fatti quella notte, il risultato fa schifo. Ma io non so riprendere manco una natura morta figuriamoci se so fare due video decenti ad un concerto.

In ogni caso, Tanti Auguri Britney. E sti cazzi se in ritardo. Tanto manco li leggerai mai! <3


sabato 5 novembre 2011

A Casa di Amy

Casa di Amy Winehouse è Camden Town. E non mi chiedete come ho fatto a trovarla perché manco io l'ho ancora capito. Sono uscito dalla fermata della metro e svoltando svariate volte a destra e una a sinistra mi sono trovato Camden Square n.30. Inutile chiedere indicazione agli abitanti ai locali, tanto non sanno manco chi sia Amy Winehouse, a parte tre simpatiche vecchiette. Loro sapevano dov'è la casa e mi hanno dato indicazioni giuste. Saranno state le amiche di burraco di Amy.
Il quartiere dove abitava la Winehouse è un normalissimo quartiere inglese. la sua era una normalissima villetta tipica londinese, sobria, con un giardinetto/cortile ben tenuto e come comunemente si potrebbe pensare, il giardino di Amy non è fatto di sterpaglie, piante selvagge e vasi pieni di cannabis. A me piace pensare che lei se ne stava lì nei giorni tiepidi ad innaffiare il rosmarino e a potare i piccoli cipressi sulla sinistra. Questo post sembra scritto da Martha Stewart col titolo rubato a Silvia Salemi.


Volevo lasciare un messaggio. Ma non avevo della carta. L'alternativa era un Tempo.



mercoledì 2 novembre 2011

Non chiamate la Sciarelli...

Nessuno se lo starà chiedendo, ma ci tenevo a dire che non ho fatto la fine di Natalia Estrada. Bensì sono stato in giro tra Londra e Milano, un po' alla corte di Britney, un po' alla tomba di Amy Winehouse e un po' sulle tracce di Simona Ventura e dei suoi luoghi sacri in compagnia della Brufen.
Durante il viaggio avrei voluto scrivere tante cose, tutte cose che ovviamente in questo momento non mi vengono in mente. Sarà per il prossimo post.
Partendo dalla Santa e dal suo concerto...
Britney c'è. Ballicchia, canticchia, fa le sue espressioni da cerbiatto rincretinito dai fari di un caravan, si diverte e fa divertire. Personalmente il Femme Fatale Tour è stato molto più divertente rispetto al Circus, sarà stato il palco meno mastodontico, saranno state le extension qualitativamente migliori, sarà stata l'assenza di calze a rete usate come panciera, ma io ho amato, adorato e venerato tutto lo show. Mi sentivo come un ultras in curva la domenica allo stadio. Saranno stati gli Woah oh oh oh oh oh Woah oh oh oh. C'ha emozionato, c'ha fatto zompare come solo gli agnelli farebbero se la pasqua diventasse vegetariana, e ce semo divertiti. Meno male che Britney c'è!

Altolà al sudore!


Quack!

Pamela Prati Moment

'Ndo sto?

Queen!


lunedì 17 ottobre 2011

[Record Club] Coldplay - Mylo Xyloto veloce veloce

Post veloce veloce sulle prime impressioni dopo il primo ascolto di Mylo Xyloto, il nuovo disco dei Coldplay. E' un disco d'impronta fortemente commerciale, e no perché Princess of China (che a me non fa impazzire) è in duetto con Rihanna. E' un disco commerciale con influenze a tratti dance, sintetizzatori alla Britney (la stessa Princess of China) e ballate alla Christina Aguilera (Up in Flames). Per carità, tanto di guadagnato!
La parte migliore sono sicuramente i pezzi strumentali che si trovano random tra una traccia e l'altra (a parte A Hopeful Transmission che pare la base di Tropicana). Emozionante il passaggio da M.M.I.X. a Every Teardrop Is a Waterfall che per me resta una delle canzoni più godibili di tutto il disco. Bello il bridge di Charlie Brown che viene poi troncato nettamente, e si sgonfia come un soufflé di Benedetta Parodi.
Mi piace a anche la continuazione delle tracce, suona perfetta almeno fino a  Every Teardrop Is a Waterfall. Dopo, la tracklist viene sconvolta da Major Minus che pare uno scarto di Bon Jovi. Da qui un paio di pezzi buoni e qualche riempitivo.
In fine, Mylo Xyloto è un buon disco. Non il loro migliore. Fatto sta che rimarrà sempre l'album con il quale Rihanna ha inculato tutti i fanatici dei Coldplay! lol

PS: lodi, lodi al progetto grafico che mi fa impazzire!

domenica 18 settembre 2011

La vagina di Donatella Rettore live @ Arenile

E ancora per la rubrica PopStar in concerto che non si caga nessuno, inaugurata da Loredana Bertè qualche mese fa, oggi parliamo de concerto di grande successo di Donatella Rettore!
Aggiungere canto solitario di cicale in sottofondo.
Sempre all'Arenile di Bagnoli, ieri un'altro mito della mia libreria iTunes, si è esibita con il suo Caduta Massi Tour. Donatella Rettore è magra, le sue due gambe sono spesse quanto due miei capelli. Lei è convinta un po di essere la risposta italiana a Madonna ed è forse per questo che è crede che le si possa giustificare il playback spudorato. In realtà non la si può giustificare fino a quando non si ascolta qualche strofa dal vivo che ti fa chiedere: ''Chi è che sta sgozzando una gallina qua dentro??''


La Rettore si sbatte e non poco nei suoi outfit di scena disegnati da per lei da Artigli. Abitini formati tutti da fasce inguinali che pure Hanna Montana avrebbe vergogna ad indossare e che per una serata mi hanno dato la possibilità di essere il ginecologo ufficiale della Rettore.



Di grande prestigio anche il palco, formato da una scaletta posizionata tra il batterista e il tastierista col parrucchino da dove Donatella cercava di entrare sul palco come se cadesse dal cielo, ovviamente con scarso successo. Lode ai due sparafuochi ai lati del palco: ok uno non funzionava molto bene ma chi è che in italia può permettersi due sparafuochi sul palco?!
Evviva le poracciate <3

Nel video Donatella, Splendido Splendente e Kobra

venerdì 2 settembre 2011

Venezia68: Madonna benedice Livio Beshir

Qualcuno dovrebbe dire a RaiMovie che mandare individui a metà strada tra Barack Obama e la Seminarista Sfranta di San Pietro ad eventi dove è possibile vedere a distanza ravvicinata e addirittura toccare Madonna, provoca più o meno ciò:


Discorsi ingarbugliati che sembrano usciti direttamente da un amplesso sessuale tra il copione di Mistero e una pagina a caso di Cioè.
Lui è Livio Beshir, la prima Alessandra Canale uomo e di colore della Rai (che innovazione questa Rai!!), e la sua cronaca è qualcosa che manco Margherita Hack riuscirebbe a spiegarci: ''Con gli occhiali da sole, chissà perché! Una PROVOCAZIONE? Vuol NASCONDERE qualcosa??'' Hebè caro Livio, attendiamo tutti ansiosi il servizio di Studio Aperto sui i giovani e la provocazione dei loro occhiali da sole. ''Si inchina per togliere il suo strascico dai tacchi, inevitabili problemi che possono accadere a queste regine del fashion e dello show business internazionale.'' Che TRAGEDIA Livio!!

Meglio dell'ultima puntata di Miss Italia, ieri sera sul red crpet del Sessantottesimo Festival di Venezia si è realizzato il sogno di una di noi. Il sogno che tutti abbiamo: stringere la mano a MISS VERONICA CICCONE MADONNA e vedere che non si sgretola come gli agglomerati di zucchero che si formano nel barattolo.


Fatto sta che Madonna è Madonna e fottetevi un po tutti. E a differenza di ciò che potrà dire la critica, il suo WE secondo me non sarà poi così malaccio, poi ormai come sempre Madonna ha preso il controllo del mio neurone superstite e mi ha plagiato per andarlo a vedere il primo giorno d'uscita manco fossi una biberina che aspetta il film di Justin Biber.